
Gioiello neogotico della città, domina Gaeta con la sua eleganza architettonica e custodisce secoli di arte, fede e memoria.

Guardiano millenario della città, intreccia architettura militare e vicende storiche in un monumento di fascino senza tempo.

Simbolo di Gaeta medievale, unisce eleganza romanica e influssi orientali in una torre che racconta secoli di storia e cultura.

Imponente testimonianza dell’antica Roma, veglia da secoli su Gaeta unendo storia, memoria e grandezza imperiale.

Custodisce l’oratorio dove nacque la dottrina dell’Immacolata Concezione, tra capolavori rinascimentali e barocchi.

Cuore prezioso del Santuario dell’Annunziata, incanta con i suoi stucchi dorati e affreschi rinascimentali, riflesso dello splendore artistico e spirituale di Gaeta.

Dei Santi Erasmo e Marciano, tra architettura medievale e tesori artistici, racconta secoli di fede e tradizione nel cuore di Gaeta.

Antica dimora fortificata, conserva tra le sue mura la memoria del potere medievale e delle vicende che hanno segnato la storia di Gaeta.

Secondo il mito narrato da Virgilio nell' Eneide, Gaeta deve il suo nome a Caieta, l'amata nutrice di Enea, che morì e fu sepolta proprio su queste rive durante il viaggio dell'eroe verso il Lazio.
Enea, per onorare la donna che lo aveva cresciuto, diede il suo nome al promontorio, trasformando il luogo di un dolore privato in un nome immortale che ancora oggi identifica la città.

Dove spiagge dorate e acque cristalline regalano relax e divertimento tutto l’anno.

Terra di vele: tra regate storiche e competizioni sportive, il mare diventa passione e spettacolo.

Porto di tradizione: pescherecci, reti e antichi mestieri del mare che vivono ancora oggi.