Campanile della Cattedrale

Il Campanile di Gaeta rappresenta un eccellente esempio dell’arte medievale dell’Italia centro meridionale. Il suo basamento fu edificato dal primo duca di Gaeta, Giovanni III, dopo la vittoria del Garigliano riportata contro i Saraceni nel 915. Si costruì una torre “oggetto d’eternare la memoria”, su un piano inclinato da sud-ovest a nord-est. Esso si compone di otto colonne messe di rincontro in due linee parallele, quattro e quattro. Queste sostengono, sui loro capitelli, due archi; il primo, il più esterno, è a sesto acuto, il secondo, internamente, è a sesto rotondo. Le prime quattro, di granito, reggono il primo arco; le seconde sono di travertino.Sotto l’ampio portale sono posizionate due belle urne sepolcrali, senza iscrizione alcuna, ed alle loro spalle, “incastrati nel muro, troviamo due basso rilievi, rappresentanti Giona inghiottito dalla balena, e Giona restituito”. Il basamento del Campanile è formato da grossi blocchi di travertino, blocchi divelti dal Mausoleo di Lucio Atratino. Nel XIII secolo, a questa base a forma di torre normanna, si procede alla giunta del campanile. Il vescovo allora in carica Bartolomeo Maltacea, nel 1279, pensò di elevare un campanile sulla sommità della torre dell’ipata Giovanni. Il Campanile è composto da quattro piani in mattoni, esaltati da delle snelle bifore.Il coronamento ottagonale, con quattro torrette agli angoli, di chiara ispirazione normanno-moresca, è ornato da maioliche smaltate di ottima fattura. Tutto l’esterno del Campanile è ornato da colonnine, opera del marmorario Nicolangelo. Il Campanile si impone per la sua maestosità e affacciandosi sul mare può essere ammirato mentre domina, con la sua l’imponenza ed eleganza, l’intero golfo gaetano. Si protrae, con i suoi 57 metri, verso il cielo. Sormonta l’intera struttura, come è immaginabile, una croce.

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