Castello Angioino

Il Castello Angioino sorge su un fortilizio eretto nel VI secolo durante la guerra dei Goti antecedentemente a quello spagnolo. Nei documenti di quel periodo viene appellato come “Kastrum”. Notizie dell’esistenza del castello di Gaeta si hanno al tempo di Federico II di Svevia, il quale durante una forte contrapposizione col papato, soggiornò a Gaeta. Lo “Stupor Mundi”, intuendone la posizione strategica, nel 1223 vi fece edificare un presidio. Il castello Angioino è stato protagonista di mezzo millennio di storia italiana. L’attuale castello Angioino, di fatto venne ricostruito durante la dominazione Aragonese, è ben collocato nell’immaginario collettivo quale carcere militare. Ti mando a Gaeta! Questa minaccia che ha tenuto sotto schiaffo tutti i maschi italiani dalla fine dell’800 fino agli anni Ottanta dello scorso secolo. Nelle medesime strutture carcerarie, nel versante sud-orientale del castello, insisteva il braccio “ex ufficiali”, dove furono reclusi i graduati italiani insieme con i famigerati gerarchi nazisti Herbert Kappler e Walter Reder, responsabili, rispettivamente, della strage delle fosse Ardeatine e del rastrellamento del Quadraro il primo, e degli eccidi di Sant’Anna di Stazzema e di Marzabotto il secondo. Kappler nel 1976, per un tumore al Colon, verrà ricoverato presso l’Ospedale Militare del Celio, da dove fuggirà a Ferragosto dell’anno dopo in circostanze mai chiarite. Reder riceverà la grazia nel 1985 e lascerà definitivamente vuoto il braccio ex ufficiali dell’angioino. La struttura che oggi ospita la sede distaccata dell’ Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.

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