Cattedrale S. Maria Assunta in Cielo e SS. Erasmo e Marciano

La Cattedrale fu gravemente danneggiata dal terremoto del 1231, la navata laterale est è l’unica superstite di tale calamità. I successivi lavori di ristrutturazione cambiarono la struttura dell’edificio ingrandendolo in una complessa struttura a sette navate mentre esternamente veniva terminato il Campanile 1279. Lungo le due navate laterali si aprono quattro cappelle per lato contenti altari barocchi in marmi policromi. In fondo all’abside rettangolare, che è rialzata dal resto della chiesa poiché sotto ad essa vi è la cripta o succorpo, si trova l’altare barocco in marmi policromi, mirabile opera di Dionisio Lazzari, sul quale c’è un crocifisso dipinto ottocentesco. L’interno propone uno stile neoclassico, risultato della ristrutturazione del 1788, lavori eseguiti da Pietro Ferrara, architetto di fiducia di Ferdinando IV. Internamente è suddivisa in tre navate con cappelle laterali ed altari pregiati in marmo intarsiato, arricchiti da bellissimi dipinti e statue di indubbio valore artistico. Interessante inoltre la colonna istoriata, di autore ignoto del XIII secolo riporta scene della vita di Cristo e di Sant’Erasmo. Esternamente, la facciata, in sobrio stile neogotico, risalente al 1903, è caratterizzata da un ampio portico sormontato da una trifora posta al centro di due bifore. Sul frontone, sopra il rosone cieco in marmo, la statua in ghisa della Santissima Immacolata.

Condividi questo contenuto:

Contenuti suggeriti